Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo -ASMM-

Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo -@SMM-2L’Archivio di Stato di Cagliari, insieme ai principali archivi storici italiani, ha contribuito alla realizzazione del Progetto Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo -@SMM- promosso dall’Archivio di Stato di Catania con il sostegno dell’Amministrazione Archivistica.

La storia medievale del Mediterraneo è stata ricostruita attraverso le carte conservate nei numerosi archivi della Sicilia, della Calabria, della Puglia, della Toscana, (Pisa e Livorno), della Campania (Napoli), delle Marche (Ancona), della Liguria (Genova), del Piemonte (Torino), del Veneto (Venezia), del Friuli (Trieste) e della Sardegna, che sono confluite in unico archivio virtuale e multimediale, fruibile on-line.

L’Archivio di Stato di Cagliari ha conferito al Progetto 4562 unità documentarie, 179 unità archivistiche e la scheda fondo relativa all’Archivio Aymerich, per gli anni 1323-1499.
La documentazione è tratta dai complessi più antichi quali l’Antico Archivio Regio, gli Atti dei notai della Tappa di Cagliari e la Raccolta delle Pergamene.

Tutti i documenti sono stati schedati e tutte le carte sono state digitalizzate per un totale di oltre 16.000 immagini, comprese le unità documentarie che costituiscono l’Archivio Aymerich di cui è stata solo redatta la scheda descrittiva del fondo. I lavori, affidati a collaboratori esterni, sono stati coordinati e validati da Alessandra Argiolas.

L’Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo rappresenta un’importante innovazione nel panorama delle iniziative di diffusione della conoscenza delle fonti storiche e propone una rilettura della storia globale del Mediterraneo del secondo Millennio attraverso la digitalizzazione, la schedatura e la regestazione di una vasta mole di documenti e di raccolte cartografiche conservate nei principali archivi storici dell’Italia e dei Paesi del Mediterraneo che nei secoli hanno avuto in quel mare il centro dei propri interessi economico-politici.

Il progetto, finanziato con i fondi CIPE, è costituito da una banca dati di 350.000 immagini, ad alta risoluzione, corredata da 62.000 schede descrittive; nel 2007 è stato rimodulato e incrementato con la digitalizzazione di altre 2.000 immagini e 95.000 schede.
Per la sua realizzazione ci si è avvalsi, nel senso di una stretta cooperazione e integrazione, dei progetti e dei sistemi elaborati negli ultimi anni in ambito nazionale e comunitario dal MiBAC, e dei progetti di informatizzazione promossi dalla Direzione Generale degli Archivi (Guida Generale degli Archivi, SIAS, SIUSA, MINERVA, ecc.).

Anche l’adesione e l’utilizzo degli standard descrittivi internazionali, in particolare ISAD (G), e EAD DTD/XML rappresenta una delle scelte fondamentali del progetto per una corretta e completa rilevazione dei dati informativi e per una codifica delle risorse archivistiche.

La costruzione del portale a esso dedicato (www.archividelmediterraneo.org) consente di effettuare una pluralità di ricerche di tipo non solo storico e archivistico, ma anche diplomatistico, paleografico, araldico, geografico per toponimi e antroponimi, ecc.

Con il portale, il Progetto si apre ai Paesi del Mediterraneo, ne riscopre e valorizza le radici comuni in un’ottica di promozione, di cooperazione e di pace tra i popoli, nella consapevolezza che la conoscenza reciproca consolida le relazioni socio-culturali e consente la condivisione di una stessa storia (AA).

 
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